BDSM in una relazione stabile

BDSM in una relazione stabile

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E’ Possibile creare un rapporto BDSM in una relazione stabile come un matrimonio? Può esistere un rapporto di vita BDSM?

Non è facile rispondere, troppi fattori si susseguono, ma per mie esperienze devo dire di si!

Tempo fa una domanda mi giunse da una ragazza che si poneva il dilemma se fosse possibile creare un rapporto BDSM in una relazione stabile come un matrimonio. Lei mi spiegava che:

Mi chiedevo se qualcuno avesse mai avuto un rapporto BDSM, Master e Slave, con qualcuno di cui si erano già innamorati. Il mio fidanzato e io abbiamo iniziato un rapporto BDSM alcuni giorni fa e so che non farà nulla per distruggere il nostro legame, abbiamo acconsentito a rimandarlo se le mie emozioni non saranno positive. Vorrei capire se qualcuno l’ha già fatto prima e se avesse avuto successo? Siamo innamorati e un giorno vorremo sposarci.

Tutto è possibile, ma volli capire meglio il loro rapporto come era nato e sviluppato. Gli ho quindi posto domande dirette del loro rapporto, dell’idea che hanno, di come vedono il BDSM, per comprendere in parte la sua reale propensione e convinzione. Inoltre ho cercato di capire quanto il suo compagno sia conscio di ciò che propone, di come lo imposta e della sua idea di BDSM.

Ascoltato le sue risposte raccontai di alcune esperienze di coppie stabili che conobbi, di come oggi vivono il rapporto, di chi invece si sia separato. Penso che possa diventare complesso vivere 24 ore su 24, 7 giorni su 7 un rapporto BDSM. Ritengo che possa crearsi un conflitto con ruoli e obblighi di tutti i giorni:

Ma Lui per ora lo vuole solo “nella camera da letto”, penso dovrebbe essere più facile da gestire.

Dopo questa precisazione, ho consigliato di partire in effetti solo “dalla camera da letto”, scoprirsi e capire da li come saranno tutte e due.

Ma ciò non è impossibile

Il dato di base di un rapporto di coppia, di una relazione è che comunque uno dei due è più dominante, trascinatore del rapporto in determinate situazioni. C’è chi è più esigente sotto l’aspetto dell’ordine, pretenderà cosi una certa cura della casa, chi per la parte economica, chi per le migliorie della casa e delle sue funzionalità, ognuno è leader in un ruolo nella coppia. Ma cosa significa in una coppia giungere a vivere la relazione di tutti i giorni in BDSM?

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I ruoli esistono come scrivevo, nel sesso come nella vita di tutti i giorni, pubblica e privata. Per generare un ruolo BDSM si deve costruire un rapporto dove si suddivide ancor più i ruoli di casa, ma soprattutto anche quelli pubblici, dell’uscire.
La coppia deve capire con che modalità attuare il loro BDSM, se solo in camera da letto o anche al di fuori. Nel Film “Secretary” si vede come la Devozione della segretaria si trasforma in amore e cominciano una vita insieme da sposati, dove ogni mansione che gli viene assegnata in casa verrà giudicata dal Master/marito al suo rientro, con conseguenti lodi o punizioni (Lei purtroppo peccava volutamente per ottenere punizioni).

Come deve essere impostata la relazione BDSM?

BDSM nella coppia amorosa

Penso che hai capito che non esiste una vera regola, per mia esperienza e giudizio. Si è liberi di avviare una relazione BDSM a proprio piacimento, a proprio desiderio. Si deve solo conoscere realmente chi abbiamo accanto nella vita. Quando ho scritto che alcune coppie si sono lasciate dopo aver affrontato una relazione BDSM, era per il semplice fatto che il legame non era forte, hanno scoperto cose di entrambi che non sono forse piaciute, o addirittura: “beh, Massimilian, sembrava che lei non gli bastasse mai, e io non riuscivo mai a porli limiti”
Si potrebbe anche scoprire che in realtà i ruoli siano invertiti, o che la relazione è stretta, scoprendo un mondo diverso, o capire che sbloccando determinati taboo, imbarazzi, si avvia una nuova vita che non è però compatibile con chi abbiamo accanto. Questo comunque accade anche nelle coppie che intraprendono nuovi interessi anche nella sessualita, come lo scambismo, ma ne parleremo in un altro articolo.

Ma non tutto è fautore di disfatta, anzi, una impostazione nuova nel rapporto, BDSM in questo caso, porta a un dialogo, a un riscoprire chi abbiamo accanto, stimolando molto di più l’intimità, la sicurezza, la voglia di togliere disagi e vergogne e comprendere chi siamo e chi abbiamo accanto. Molte coppie sono giunte a scoprire un equilibrio basato sull’autorità.

Nella vita la maggior parte di noi cerca di essere soddisfatto o “completo”.

In un intervista a un relatore della seconda conferenza annuale AltSex di New York, alla domanda sul perchè le persone possono essere attratte da tali relazioni BDSM, risponde:

Molti di noi possono trascorrere molto tempo alla ricerca di emozioni ed esperienze a tal fine. Un modo in cui lo facciamo è definendo e comprendendo chiaramente le nostre identità per ridurre la dissonanza cognitiva . Le relazioni basate sull’Autorità possono aiutare in questo sforzo. Nelle relazioni basate sull’autorità, c’è spesso una grande chiarezza sui nostri ruoli, relazioni e comportamenti attesi. Valori, credenze, regole e aspettative comportamentali devono essere chiaramente definiti sia per i  “Leader” che per i “seguaci”. Molte persone nelle relazioni basate sull’autorità descrivono spesso la loro esperienza come in grado di essere il loro “sé intero”, integrando kink / sex / power – una parte importante della loro identità , per loro – nella loro vita quotidiana.

Proseguirò più avanti questo argomento, cosi da approfondire meglio l’aspetto del BDSM nella Coppia stabile.

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Ti lascio alla lettura di un confronto di una coppia avvenuto qualche mese fa, reale. Ecco cosa potremmo ottenere giocando con i ruoli, attuando pratiche BDSM nella coppia non fini al solo sesso. Nasce un gioco, o una nuova forma di relazione, un instillare nella coppia un recupero di sicurezza, togliendo dubbi e aumentando la fiducia sia fisica che sentimentale:

M. S.: “Secondo te, come potrei essere io geloso? Come manifesterei la mia gelosia?”

A. H.: “Nn lo so”

M. S.: “Non immagini niente,non ti faccio un idea da crearti timore o altro?”

A. H.: “Si che ho timore, ma non te lo dico, mi blocca lo stomaco”

M. S.: “Dimmelo…”

A. H.: “Dirti che rabbrividisco al pensiero che tu mi lasci o che tu voglia un altra che io nn ti interesso più?”

M. S.: “E questa sarebbe la mia gelosia? No, questa sarebbe l’evoluzione di un insofferenza verso te e un tuo comportamento”

A. H.: “Non so descriverla la sento”

M. S.: “La mia gelosia sarebbe un cambio repentino verso te: Controllo, chiusura, punizioni. Gestione totale di te.”

A. H.: “Super master”

M. S.: “Non scherzo, probabilmente non resisteresti Sarebbe uno scontro tra me e te, tra la mia sfiducia e Il tuo orgoglio.”

A. H.: “Non voglio vederti geloso”

M. S.: “Lo sono già… Ma leggermente, quella gelosia sana, costruttiva. Non sarebbe un comportamento nuovo per me in una relazione, feci così gli ultimi mesi con la tedesca. Alla fine si chiuse.”

A. H.: “Scusa? Così come?”

M. S.: “Ma fu un modo per capire cosa volesse. Con la tedesca, attuai ciò che ti sto dicendo, il controllo, gestione, ordini…Pretese… Obblighi. Se vuoi ti spiegherò meglio cosa accadrebbe, cosa sarebbe la tua vita. Vuoi conoscere?”

A. H.: “Non voglio questo”

M. S.: “Non vuoi scoprire come potrebbe essere?”

A. H.: “Sento in questo qualcosa di cattivo”

M. S.: “Oddio, si… Vero…”

A. H.: “E non mi piace”

M. S.: “Ma se lo volgiamo verso la positività, verso un punto equilibrio per non farmi andare via, penso che tutto sarà buono, utile. Ti stai ponendo delle domande, vero?”

A. H.: “Ma vuoi arrivare a questo?”

M. S.: “Questa è una domanda, l’altra?”

A. H.: “Vorrei averti qui”

M. S.: “Non è una domanda. L’altra forse potrebbe essere: Ma cosa mi nasconde?”

A. H.: “Cosa mi nascondi?”

A. H.: “Chi sei veramente?”

M. S.: “Esatto! Queste son domande che ti poni forse spesso. Sono io, sono il tuo uomo, il tuo compagno. Sono anche un uomo che gli piace dominare una donna, che sa conoscerle, che sa leggere i loro atteggiamenti, ma è accaduta con te, perché sono troppo coinvolto”

A. H.: “E questo è il tuo obbiettivo?”

M. S.: “Non necessariamente, anche se lo vorrei. Tu Vorresti che lo fosse?”

A. H.: “No, Mi spaventi”

M. S.: “Non vuoi un uomo che ti conduca, ti pretenda, ti ami, ti faccia sua?”

A. H.: “Si lo voglio”

M. S.: “Eccomi! Sono io allora”

A. H.: “Ti amo”

M. S.: “Come in tutte le cose c’è i pro e i contro Bisogna saper accettare tutto”

M. S.: “I contro purtroppo sono le gelosie, il possesso, il pretendere, la devozione, l’obbedienza. Io chiedo tutto ciò, Perché io do tutto ciò. Ricordati come tutto nacque tra noi, Nacque su queste basi… E fu bellissimo”

A. H.: “Ma si sono tramutate in altro…”

M. S.: “Pensa e poi mi dirai in cosa si sono tramutate… ”

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Posted on: 10 giugno 2018Massimilian Sterling

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