relazione

lo scambismo in una coppia

Lo scambismo, in una coppia, può essere un valore aggiunto, un test per verificare la reale forza del sentimento, ma non può essere visto come una sorta di terapia e di benedizione alla libertà sessuale irrispettosa.

 

Come scrivevo nel precedente articolo:

 

Ci sono alcuni problemi, in un rapporto di coppia, che sono latenti, per chissà quale motivo, eppure discuterne potrebbe essere un ottima soluzione, ma l’abitudine di vita, la situazione, magari, di convenienza economica e di alloggio, porta a evitare di esporsi ed esporre le reali problematiche. Cosi molti, afflitti da un rapporto triste e magari ormai scarno di passione fisica e mentale, trovano al di fuori, la distrazione, la nuova storia che sognano di vivere.

 

Infatti lo Scambismo è visto, per chi non lo pratica, una sorta di tradimento con l’approvazione reciproca, ma per chi lo pratica non è cosi: è saper scindere sesso e sentimento, fiducia e sana gelosia, cosi che lo Scambismo (Swinger) diventi una distrazione sana e intrigante del gioco sessuale nella coppia, aiutandoli, così, a riscoprirsi e a fortificarsi. Di contro, può essere la rovina di una relazione. Conosco coppie scambiste che hanno avuto quello stile di vita per un po’ di tempo e le vedo ancora oggi felici, tenersi per mano, toccarsi, baciarsi e cercarsi. Poi vedo coppie, sempre presenti nelle messe e attività parrocchiali, coppie che hanno conformato il loro percorso di vita alle regole del matrimonio ecclesiale, conservatrici, che, a malapena, si parlano in pubblico.

 

Lo scambismo può far bene alla coppia?

 

Alcune coppie preferiscono andare in posti esotici, altre in crociera, per far ripartire il proprio rapporto fuggendo dalla routine, per poi tornare, sperando di essere cambiati e rafforzati. Poi ci sono quelle coppie che usano il loro tempo libero, quindi bene o male tutto l’anno, parlando della loro unione e vita e sperimentando sessualmente nuove idee, giochi anche mentali e, perchè no, anche accogliendo altre coppie, singoli o singole, nella loro sessualità.

Raccontiamo la storia di Marco e Giada, nomi di fantasia. Marco e Giada, rispettivamente 48 e 45anni, si sono sposati 5 anni fa, matrimonio civile dato che entrambi sono divorziati. Hanno figli da precedenti relazioni, di 4 e 17 anni. Vivono nella provincia Fiorentina, dove lavorano come impiegati. Il tempo libero lo passano a camminare con i loro cani, a fare puzzle e a vedere nuovi film o serie tv.  A volte vanno in un locale di Scambisti aperto da qualche anno, The Gamer, una discoteca dedicata, ed è proprio li che li ho conosciuti. Come per me, anche per questa coppia, il sesso occasionale con estranei è un’attività ricreativa come qualsiasi altra.

 

Come è iniziato

 

Fu Marco a proporre l’idea di iniziare a capire e scoprire cosa fosse lo scambismo. Lui, anche se nervoso nell’esprimere questo desiderio, pensò che sarebbe stato un buon modo per spezzare la monotonia del matrimonio, che sentiva potesse giungere, vista la passata esperienza matrimoniale. Lo suggerì, per la prima volta, nel bel mezzo di una cena intima a lume di candela, ma, malgrado l’atmosfera, Giada non impazzi di gioia, a tale proposta. “All’inizio era piuttosto esitante,” mi disse Marco.

“Ero un po’ sconvolta”, ricorda Giada.” Ma con un po’ di romanticismo mi convinse: sono una persona aperta, quindi per lui ero disposta a provare, per renderlo felice e per capire se, poi  sarebbe piaciuto ad entrambi o sarebbe rimasta una fantasia su cui giocare solo noi due.”

 

La loro prima volta…

 

Ci vollero quasi sei mesi, dopo il consenso di Giada, per preparare e trovare un luogo adatto a loro. Marco cercò online, siti di scambismo, poi studiò le recensioni e lesse i consigli, che altre coppie fornivano, finché arrivò a scegliere un nuovo locale, da poco aperto, e perchè nuovo, sicuramente poco affollato, sembrava accogliente da come vide nelle foto del sito. Cosi Marco e Giada si avviarono alla loro prima serata swingers.

Entrambi rimasero molto colpiti dall’atmosfera sorprendentemente serena, una discoteca a tutti gli effetti con stanze e luoghi accoglienti. Le stanze al piano superiore erano con letti ampi e comodi, tutte dotate di dispenser con gel lavamani e fazzoletti. “All’inizio non mi sentivo a mio agio, timido e un po’ e nervoso,” raccontò Marco. “Non sono una donna da discoteca”, aggiunge Giada. “Io non faccio clubbing, non bevo, quindi per me ci è voluto un po’ più tempo per aprirmi e parlare con la gente“. Tuttavia non era sola: c’erano, in realtà, parecchi frequentatori che non bevevano. “Non è un posto dove tutti sono ubriachi“, spiega Marco.

Dopo aver esaminato la scena, ognuno si concentro’ sui potenziali partner e iniziò conversazioni casuali. “Non è che ti butti nel letto”, dice Giada. “Inizi a parlare con loro e li conosci un po’”. Sembrava tutto abbastanza normale, tranne per gli argomenti di conversazione. Normalmente quando le persone si incontrano per la prima volta, le discussioni si basano essenzialmente sul che fai e dove vivi, ma qui si aggiunge la nota del sesso, la libertà di parlarne senza remore, tabù.”

Tutto si svolge come un discoteca normale, si balla e se si vuole si beve. Giada notò una cosa, “nessuno turba le donne, sono tutti gentili, nessun approccio sgarbato, neanche dai singoli.” Se vuoi balli, se vuoi ti intrattieni, se vuoi provochi, se vuoi ti dirigi nelle stanze dedicate. Nelle stanze, puoi solo farti vedere, mentre fai sesso, chiudendo la porta e dalla finestrina dai spettacolo, oppure lasci aperta la porta e accogli chi vuoi tu e fai sesso con chi ti piace.

 

La loro prima serata passò…

 

Al loro rientro dalla prima serata, Giada e Marco mi raccontarono che, quasi contemporaneamente, si posero la classica domanda: “come è stato per te?” Domanda che ho posto anche io, ma che che Giada non soddisfò: “Ne abbiamo parlato perché voleva conoscere le mie sensazioni, per rassicurarmi che non ci fosse gelosia”. Insieme, decisero che era qualcosa di apprezzato e avrebbero continuato a fare.

 

Sistemarsi in una routine

 

Nel giro di pochi mesi, la coppia creò un modello. Frequentavano un evento o locale di scambisti, ogni tanto, abbastanza da poter essere definiti “regolari”, ma non così tanto da considerarsi parte di quel gruppo.

Frequentavano varie feste. Alcune limitate solo a persone di mezza età, altre che includevano persone di età diverse. Giada preferisce una varietà di età, anche se non sta cercando di essere un puma. “I più giovani non fanno niente per me” sorride.

Al contrario, Marco preferisce la serata solo over 50. “Le donne più mature sono più … istruite”, azzarda. “Esperienza”, suggerisce Giada. “Esattamente,” concorda Marco.

Negli incontri, non hanno mai voluto portare a casa nessuno, di quelli che conoscevano: “giochiamo sempre e solo nei locali o negli eventi” spiega Marco “Il sito dove siamo iscritti lo usiamo per fissare o trovare eventi e me ne occupo io. Di conseguenza non accettiamo di andare ospiti in case altrui, a meno che non sia per una festa.” Alla mia domanda se il loro scambismo era condiviso nella stessa stanza o in separata sede, Giada mi risponde: “preferiamo giocare insieme, raramente ci separiamo, e se accade, comunque non torniamo mai da soli a casa, ci aspettiamo. Inoltre ho scoperto che le attenzioni femminili molto appaganti, quindi, se siamo tutti insieme meglio”.

 

Come lo scambismo ha aiutato il loro matrimonio

 

Finora, la loro vita sessuale affollata non ha influito negativamente sulla loro unione, tutt’altro: “È meglio”, dice Marco “Siamo solo più forti“, concorda Giada: “C’è una certa energia che scaturisce dalla libertà, perché sai che puoi fare quello che vuoi.” Entrambi dicono che, con lo scambismo hanno imparato a sentirsi “meno intrappolati” nella loro relazione a lungo termine.

Non importa quanto tu ami qualcuno, le cose possono diventare stantie“, spiega Marco. “Aggiungendo altri partner sessuali nel mix, si mantiene tutto più fresco – incluso il sesso con la persona con cui sei impegnato. Non avendo confini così rigidi, ci siamo aperti di più l’uno con l’altra”.

Marco e Giada quando parlano con coppie che vorrebbero provare questo stile di vita consigliano: “Assicurati che sia qualcosa che vuoi davvero fare, perché la gelosia può rapidamente insinuarsi e distruggere una relazione“, avverte Giada. “Devi assicurarti che sia qualcosa con cui ti senti a tuo agio.

 

Conclusione

 

Questo è un racconto di una delle tante coppie, un parere, la loro visione, il loro modo di vivere lo Scambismo. Essere una Coppia Scambista non significa essere stereotipati in una forma, non significa che tutti vivono lo scambismo alla medesima maniera. Siamo vari nel vivere una relazione, ognuno ha le sue vedute in fatto di coppia e sesso, di conseguenza anche in questo stile di vita ci saranno varietà di stili e modi nel vivere e sentire lo scambismo. Dipende da Voi, dipende da te, non esiste una regola per iniziare, esiste la tua capacità di vivere la tua relazione in maniera stabile e forte.

Manipolazione emotiva invisibile

Nella mia vita ho vissuto direttamente e indirettamente la Manipolazione Emotiva. Ricordo quando presi consapevolezza di ciò che mi accadeva, la delusione e il senso del tradimento che provai.

Manipolazione emotiva

Ma quanti conoscono o riconoscono la Manipolazione Emotiva? Non tutti si rendono conto di cosa avviene durante una conoscenza e frequentazione con un individuo, perchè la manipolazione emotiva è anche invisibile. Bene o male sappiamo riconoscere, ma anche conosciamo le forme di manipolazione, dall’estorsione agli insulti, etc. purtroppo c’è un tipo di manipolazione molto nociva, la quale è difficile da individuare all’inizio, è una trappola in cui si cade poco a poco.

 

Analisi di un caso

Su un sito autorevole di psicologia lessi il caso di Albert, nome inventato tengo a precisare, giusto per dare una linearità al racconto. Questo ragazzo, simpatico, intelligente, con una vita normale

conobbe una ragazza, studentessa di psicologia. In quel periodo lui stava attraversando una fase di solitudine. Aveva pochi amici, le cose in ambito amoroso non gli andavano bene né in ambito lavorativo.

Ecco gli ingredienti per cadere facilmente nella Manipolazione Emotiva Invisibile. Continua il racconto:

In questa ragazza trovò una specie di via di fuga ed appoggio incondizionato. Tuttavia, subì una manipolazione emotiva invisibile da parte della ragazza, chiamiamola Sandra, la quale possedeva conoscenze psicologiche tali da manipolare Albert.

Devo precisare che le Manipolazioni Emotive non sempre avvengono con cattive intenzioni. Molto spesso sono azioni inconsapevoli volte a cercare di aumentare un legame in modo più celere, proprio perchè c’è un bisogno forte di legarsi a qualcuno che aiuti a superare un determinato periodo di vita.

Sandra aveva problemi di depressione, per questo si legò ad Albert, affinché la tirasse su di morale e le desse l’affetto di cui aveva bisogno. Diciamo pure che usò Albert e lo fece innamorare, in modo da non perderlo e poter contare su qualcuno che fosse sempre disposto ad aiutarla e supportarla.

Albert era un ragazzo molto piacevole, servile, perfezionista e dalla grande capacità empatica. Tutte queste virtù furono captate da Sandra, affinché potesse uscire dal pozzo depressivo in cui si trovava.

Secondo quanto si evince dal raccontato, questa ragazza era una brava persona e e non intraprese azioni meschine o cattive per attirare a se Albert. Come scrivevo prima, si cerca di legarci a qualcuno per vari motivi personali di disagio, una sorta di richiesta di aiuto, e infatti la ragazza soffrendo di depressione aveva bisogno dell’appoggio incondizionato di qualcuno estraneo alla sua famiglia.

 

Ma quali sono le fasi della Manipolazione Emotiva?

Ecco un elenco di 10 punti su cosa accade durante la manipolazione emotiva e come riconoscere che siamo soggetti a subirla:

  1. Il corteggiamento facile: Un individuo manipolatore può insistere per incontrarvi e interagire con voi  in uno spazio fisico in cui lui o lei possono esercitare di più il dominio e il controllo. Questo spazio può essere l’ufficio, la casa, l’auto, o altri locali dove viene percepita la proprietà e la familiarità (quella che a voi probabilmente manca).
  1. Lascia parlare voi per primo per stabilire la vostra linea di base e cercare i vostri punti di debolezza: Molti venditori attuano questo comportamento. Parlando in generale e ponendo domande di sondaggio, stabiliscono una linea di base del vostro pensiero e comportamento, da cui possono poi valutare i vostri punti di forza e di debolezza. Questo tipo di discussione può verificarsi anche sul posto di lavoro o nei rapporti personali.
  1. Manipolazione dei fatti: Esempi: Menzogne. Chiedere scusa. Accusare di vittimismo. Deformare la verità. Comportamento strategico o rifiuto di fornire spiegazioni chiave.
  1. Sopraffare con i fatti e statistiche: Alcuni individui godono di “bullismo intellettuale” e pretendono di essere gli esperti in più situazioni. Approfittano di voi imponendo presunti fatti, statistiche e altri dati di cui si può sapere poco. Questo può avvenire nelle situazioni di vendita e finanziarie, nelle discussioni professionali e nelle trattative, così come nelle discussioni sociali e relazionali. Con un presunto potere di esperto su di te, il manipolatore spera di spingerti verso il suo piano in un modo convincente. Alcune persone usano questa tecnica esclusivamente per sentire un senso di superiorità intellettuale.
  1. Alzare il tono della voce e osservare le emozioni negative: Alcune persone alzano la voce durante le discussioni, come una forma di manipolazione aggressiva. L’ipotesi potrebbe essere che se proiettano la loro voce abbastanza forte, o osservano le emozioni negative, possono ottenere ciò che vogliono. La voce aggressiva è spesso combinata con un forte linguaggio del corpo, come gesti forti che rafforzano l’impatto.
  1. Sorprese negative: Alcune persone mettono in atto sorprese negative per alterare il vostro equilibrio e ottenere un vantaggio psicologico.In genere, le informazioni negative inaspettate arrivano senza preavviso, in modo da avere poco tempo per preparare e contrastare la loro mossa. Il manipolatore può chiedervi ulteriori concessioni al fine di continuare a lavorare su di voi.
  1. Umore negativo progettato per colpire le vostre debolezze e togliervi potere: Ad alcuni manipolatori piace fare osservazioni critiche, spesso mascherate da umorismo o sarcasmo, per farvi sembrare inferiori e meno sicuri. Esempi possono includere qualsiasi varietà di commenti che vanno dal vostro aspetto, al vostro smartphone vecchio modello, al fatto che si camminava con due minuti di ritardo e senza fiato. Facendovi sentire brutti e inadeguati, l’aggressore spera di imporre la sua superiorità psicologica su di voi.
  1. Costantemente giudicano e criticano per farvi sentire inadeguati: Distinto dal comportamento precedente in cui l’umorismo negativo viene utilizzato come copertura, qui il manipolatore vi prende definitivamente di mira. Con la costante marginalizzazione e ridicolizzazione, lui o lei mantengono la loro superiorità. L’aggressore promuove deliberatamente l’impressione che ci sia sempre qualcosa di sbagliato in voi, e che non importa quanto duramente tentate di migliorare, perché sarà sempre inutile e insufficiente. Significativamente, il manipolatore si concentra sugli aspetti negativi senza fornire soluzioni autentiche e costruttive, oppure non vi offre un aiuto concreto.
  1. Il trattamento silenzioso: Deliberatamente non risponde alle chiamate ragionevoli, ai messaggi di testo, e-mail o altre richieste, perché il manipolatore presume che facendovi attendere, insinua il dubbio e l’incertezza nella vostra mente. Il trattamento silenzioso è un gioco di testa dove il silenzio è usato come una forma di leva.
  1.  Fingono di non sapere: Questa è la classica tattica del “fare il finto tonto”. Fingendo di non capire ciò che devono fare o cosa voi gli chiedete, il manipolatore / passivo-aggressivo vi porta a riflettere sulle loro responsabilità fino a sfiancarvi. Questa tecnica viene spesso usata dai bambini con gli adulti per ottenere ciò che vogliono.