sessualità

Masters e Johnson, La ricerca sessuale con cavie umane

William Masters e Virginia Johnson, furono, a partire dagli anni 50, il controverso team di ricerca, che aprì la strada nel campo della sessualità umana, introducendo idee che, ancora oggi, sono ancora ampiamente utilizzate.

masters e Johnson - la ricerca della sessualità umana

Masters e Johnson furono i primi ricercatori a “portare la scienza in camera da letto”; prima dei loro esperimenti, negli anni ’50, il sesso non era mai stato affrontato da un punto di vista puramente medico. Durante gli studi di anatomia, Masters giunse alla conclusione che, sebbene fossero state condotte ricerche sulle abitudini riproduttive dei conigli e delle scimmie, nessuno studio simile era mai stato condotto sugli esseri umani. Masters pensava che, identificare le reazioni del corpo umano durante l’atto Sessuale, potesse essere la chiave per risolvere alcune problematiche e per ricevere un premio Nobel.

I ricercatori

masters e Johnson - conoscere le varie fasi del rapporto sessualeWilliam Masters aveva una specializzazione OB-GYN (obstetrician-gynecologist) a St. Louis ed era un esperto di infertilità. Egli riteneva che, una ricerca più approfondita sull’atto sessuale, potesse fornire informazioni utili per aiutare tutte quelle coppie in difficoltà. In un primo momento, l’unico materiale disponibile da osservare in “corso d’opera” era costituito dalle prostitute della città, riuscendo a superare ogni problema legale con l’aiuto del capo della polizia che Masters aveva assistito nelle sue difficoltà nel concepire un bambino. Per Masters l‘idea era di reclutare volontari da monitorare più da vicino, nella sua clinica, durante l’atto Sessuale. 

L’altra metà della famosa coppia, Virginia Johnson, fu reclutata nella squadra dopo aver fatto domanda per un posto di assistente nella facoltà di medicina dell’Università di Washington a St. Louis, dove lavorava Masters. Entrò in contatto con questa strana ricerca, quando aprì una delle famigerate “porte chiuse” della struttura e vide una coppia che stava consumando un rapporto Sessuale, con sacchetti di carta sulle loro teste ed elettrodi che coprivano il loro corpo. Johnson fu in grado di aggiungere la prospettiva di una donna, alla ricerca di Masters e ben presto dimostro’ un valore inestimabile per il suo progetto.

 

Masters e Johnson iniziano

Masters e Johnson furono i primi a documentare le differenze nel ciclo di risposta sessuale tra uomini e donne. Essi fornirono un trattamento terapeutico per molte coppie e condivisero la loro esperienza  nei loro libri più venduti: “Human Sexual Response” e” Human Sexual Inadequacy“.

 

Contributo alla psicologia

Gli anni di lavoro di Masters e Johnson portarono innovazioni rivoluzionarie nel campo della psicologia sessuale e del trattamento delle questioni sessuali. Alfred Kinsey, medico, studiò la sessualità umana un decennio prima, ma la sua ricerca era basata sul feedback dei partecipanti allo studio; Masters e Johnson portarono la ricerca sulla risposta Sessuale ad un livello superiore, conducendo le loro ricerche in un laboratorio per valutare la correlazione tra comportamento sessuale e psicologia.

Volontari a pagamento – omosessuali ed eterosessuali, coppie e individui singoli – vennero osservati, durante i loro rapporti sessuali e/o autoerotismo per comprendere meglio quale fossero le reazioni del corpo. Essi dissiparono molti falsi miti riguardo al comportamento sessuale basato sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’età. Identificarono quattro fasi della risposta sessuale umana, oggi ampiamente utilizzata.

  1. masters e johnson aiutarono coppie nlla loro sessualitàLa fase di eccitazione: si verifica spesso a seguito di stimoli fisici o psicologici, ma può anche verificarsi in modo apparentemente casuale. L’eccitazione aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Sia gli uomini che le donne mostrano capezzoli eretti, pelle ricettiva, respiro accorciato…gli uomini iniziano a sviluppare l’erezione, mentre le donne aumentano la lubrificazione vaginale.
  2. La fase di plateau: precedente all’orgasmo, questa fase segnala l’eccitazione sessuale massima. Gli uomini possono nascondere il liquido pre-eiaculatorio e entrambi i sessi avvertono le prime contrazioni muscolari a livello genitale.
  3. Orgasmo: un estremo senso di piacere coincide con le contrazioni muscolari, ritmiche e più imponenti dei geniali, eiaculazione nel maschio e, alle volte, anche nella femmina.
  4. La fase di risoluzione: l’interesse sessuale inizia a calare. Masters e Johnson notarono che gli uomini entrano in un periodo refrattario durante la risoluzione, nel quale non sono più in grado di raggiungere l’erezione e conseguente orgasmo. Essi sottolinearono la capacità della donna nel raggiungere orgasmi multipli.  Questo comporta un periodo refrattario accorciato o del tutto assente.

Inoltre, Masters e Johnson svilupparono un programma di terapia clinica per servire le coppie con disfunzioni sessuali. In passato, il trattamento si limitava a sessioni di terapia prolungate per un solo membro della coppia; nel 1959, cominciarono a lavorare, in tandem, per trattare entrambi i componenti della coppia in un programma lungo due settimane, con un follow-up di cinque anni. Le coppie incontrarono un tasso di successo che supera l’80% con la tecnica di consulenza Masters and Johnson. Descrissero questa tecnica nel libro “Human Sexual Inadequacy” nel 1970.

Critica e controversie

Il lavoro di questo team non è stato privo di polemiche, ovviamente. Masters e Johnson tentarono di trattare anche l’omosessualità, ma i gruppi conservatori li criticarono per aver inaugurato una sorta di rivoluzione sessuale.

Human Sexual Responsepubblicato nel 1966, ebbe un eco nazionale che li catapultò verso la celebrità, ma William Masters e Virginia Johnson si rivelarono più una moda che una leggenda duratura. La loro ricerca fu scioccante, dal momento che era la prima del suo genere, e il libro stesso era scritto in un linguaggio noioso e clinico. Ciò che catturava il pubblico, era più la discussione sulla risposta delle donne agli stimoli sessuali che la scienza stessa.

Anni dopo, la loro pubblicazione “Homosexuality in Perspectivedel 1979, provocò ancora più polemiche, ma questa volta quasi del tutto negativa. In esso, Masters sosteneva che l’omosessualità era una scelta che poteva essere curata col “trattamento di conversione”. Sebbene Johnson inizialmente non fosse d’accordo con il suo partner sull’argomento, alla fine vi rinunciò, e Masters proseguì con la pubblicazione.

L’idea di una “cura” per l’omosessualità è stata ampiamente condannata dalla comunità scientifica di oggi, e il sostegno originale di Masters e Johnson alla teoria ha gettato qualche dubbio sul resto della loro ricerca.

La scandalosa coppia di William Masters e Virginia Johnson divorziò dopo ventuno anni di matrimonio nel 1992; sebbene Masters si fosse risposato, il suo nome sarebbe stato per sempre legato a quello della sua ex compagna di ricerca.

Masters e Johnson - master of sex

Un omaggio a questi due ricercatori fu una serie TV Masters of Sex, creata da Michelle Ashford e trasmessa dal 29 settembre 2013 al 13 novembre 2016 per un totale di quattro stagioni. La serie è basata sulla biografia di Thomas Maier “Masters of Sex – La vera storia di William Masters e Virginia Johnson, la coppia che ha insegnato il sesso all’America (Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson)”

lo scambismo in una coppia

Lo scambismo, in una coppia, può essere un valore aggiunto, un test per verificare la reale forza del sentimento, ma non può essere visto come una sorta di terapia e di benedizione alla libertà sessuale irrispettosa.

 

Come scrivevo nel precedente articolo:

 

Ci sono alcuni problemi, in un rapporto di coppia, che sono latenti, per chissà quale motivo, eppure discuterne potrebbe essere un ottima soluzione, ma l’abitudine di vita, la situazione, magari, di convenienza economica e di alloggio, porta a evitare di esporsi ed esporre le reali problematiche. Cosi molti, afflitti da un rapporto triste e magari ormai scarno di passione fisica e mentale, trovano al di fuori, la distrazione, la nuova storia che sognano di vivere.

 

Infatti lo Scambismo è visto, per chi non lo pratica, una sorta di tradimento con l’approvazione reciproca, ma per chi lo pratica non è cosi: è saper scindere sesso e sentimento, fiducia e sana gelosia, cosi che lo Scambismo (Swinger) diventi una distrazione sana e intrigante del gioco sessuale nella coppia, aiutandoli, così, a riscoprirsi e a fortificarsi. Di contro, può essere la rovina di una relazione. Conosco coppie scambiste che hanno avuto quello stile di vita per un po’ di tempo e le vedo ancora oggi felici, tenersi per mano, toccarsi, baciarsi e cercarsi. Poi vedo coppie, sempre presenti nelle messe e attività parrocchiali, coppie che hanno conformato il loro percorso di vita alle regole del matrimonio ecclesiale, conservatrici, che, a malapena, si parlano in pubblico.

 

Lo scambismo può far bene alla coppia?

 

Alcune coppie preferiscono andare in posti esotici, altre in crociera, per far ripartire il proprio rapporto fuggendo dalla routine, per poi tornare, sperando di essere cambiati e rafforzati. Poi ci sono quelle coppie che usano il loro tempo libero, quindi bene o male tutto l’anno, parlando della loro unione e vita e sperimentando sessualmente nuove idee, giochi anche mentali e, perchè no, anche accogliendo altre coppie, singoli o singole, nella loro sessualità.

Raccontiamo la storia di Marco e Giada, nomi di fantasia. Marco e Giada, rispettivamente 48 e 45anni, si sono sposati 5 anni fa, matrimonio civile dato che entrambi sono divorziati. Hanno figli da precedenti relazioni, di 4 e 17 anni. Vivono nella provincia Fiorentina, dove lavorano come impiegati. Il tempo libero lo passano a camminare con i loro cani, a fare puzzle e a vedere nuovi film o serie tv.  A volte vanno in un locale di Scambisti aperto da qualche anno, The Gamer, una discoteca dedicata, ed è proprio li che li ho conosciuti. Come per me, anche per questa coppia, il sesso occasionale con estranei è un’attività ricreativa come qualsiasi altra.

 

Come è iniziato

 

Fu Marco a proporre l’idea di iniziare a capire e scoprire cosa fosse lo scambismo. Lui, anche se nervoso nell’esprimere questo desiderio, pensò che sarebbe stato un buon modo per spezzare la monotonia del matrimonio, che sentiva potesse giungere, vista la passata esperienza matrimoniale. Lo suggerì, per la prima volta, nel bel mezzo di una cena intima a lume di candela, ma, malgrado l’atmosfera, Giada non impazzi di gioia, a tale proposta. “All’inizio era piuttosto esitante,” mi disse Marco.

“Ero un po’ sconvolta”, ricorda Giada.” Ma con un po’ di romanticismo mi convinse: sono una persona aperta, quindi per lui ero disposta a provare, per renderlo felice e per capire se, poi  sarebbe piaciuto ad entrambi o sarebbe rimasta una fantasia su cui giocare solo noi due.”

 

La loro prima volta…

 

Ci vollero quasi sei mesi, dopo il consenso di Giada, per preparare e trovare un luogo adatto a loro. Marco cercò online, siti di scambismo, poi studiò le recensioni e lesse i consigli, che altre coppie fornivano, finché arrivò a scegliere un nuovo locale, da poco aperto, e perchè nuovo, sicuramente poco affollato, sembrava accogliente da come vide nelle foto del sito. Cosi Marco e Giada si avviarono alla loro prima serata swingers.

Entrambi rimasero molto colpiti dall’atmosfera sorprendentemente serena, una discoteca a tutti gli effetti con stanze e luoghi accoglienti. Le stanze al piano superiore erano con letti ampi e comodi, tutte dotate di dispenser con gel lavamani e fazzoletti. “All’inizio non mi sentivo a mio agio, timido e un po’ e nervoso,” raccontò Marco. “Non sono una donna da discoteca”, aggiunge Giada. “Io non faccio clubbing, non bevo, quindi per me ci è voluto un po’ più tempo per aprirmi e parlare con la gente“. Tuttavia non era sola: c’erano, in realtà, parecchi frequentatori che non bevevano. “Non è un posto dove tutti sono ubriachi“, spiega Marco.

Dopo aver esaminato la scena, ognuno si concentro’ sui potenziali partner e iniziò conversazioni casuali. “Non è che ti butti nel letto”, dice Giada. “Inizi a parlare con loro e li conosci un po’”. Sembrava tutto abbastanza normale, tranne per gli argomenti di conversazione. Normalmente quando le persone si incontrano per la prima volta, le discussioni si basano essenzialmente sul che fai e dove vivi, ma qui si aggiunge la nota del sesso, la libertà di parlarne senza remore, tabù.”

Tutto si svolge come un discoteca normale, si balla e se si vuole si beve. Giada notò una cosa, “nessuno turba le donne, sono tutti gentili, nessun approccio sgarbato, neanche dai singoli.” Se vuoi balli, se vuoi ti intrattieni, se vuoi provochi, se vuoi ti dirigi nelle stanze dedicate. Nelle stanze, puoi solo farti vedere, mentre fai sesso, chiudendo la porta e dalla finestrina dai spettacolo, oppure lasci aperta la porta e accogli chi vuoi tu e fai sesso con chi ti piace.

 

La loro prima serata passò…

 

Al loro rientro dalla prima serata, Giada e Marco mi raccontarono che, quasi contemporaneamente, si posero la classica domanda: “come è stato per te?” Domanda che ho posto anche io, ma che che Giada non soddisfò: “Ne abbiamo parlato perché voleva conoscere le mie sensazioni, per rassicurarmi che non ci fosse gelosia”. Insieme, decisero che era qualcosa di apprezzato e avrebbero continuato a fare.

 

Sistemarsi in una routine

 

Nel giro di pochi mesi, la coppia creò un modello. Frequentavano un evento o locale di scambisti, ogni tanto, abbastanza da poter essere definiti “regolari”, ma non così tanto da considerarsi parte di quel gruppo.

Frequentavano varie feste. Alcune limitate solo a persone di mezza età, altre che includevano persone di età diverse. Giada preferisce una varietà di età, anche se non sta cercando di essere un puma. “I più giovani non fanno niente per me” sorride.

Al contrario, Marco preferisce la serata solo over 50. “Le donne più mature sono più … istruite”, azzarda. “Esperienza”, suggerisce Giada. “Esattamente,” concorda Marco.

Negli incontri, non hanno mai voluto portare a casa nessuno, di quelli che conoscevano: “giochiamo sempre e solo nei locali o negli eventi” spiega Marco “Il sito dove siamo iscritti lo usiamo per fissare o trovare eventi e me ne occupo io. Di conseguenza non accettiamo di andare ospiti in case altrui, a meno che non sia per una festa.” Alla mia domanda se il loro scambismo era condiviso nella stessa stanza o in separata sede, Giada mi risponde: “preferiamo giocare insieme, raramente ci separiamo, e se accade, comunque non torniamo mai da soli a casa, ci aspettiamo. Inoltre ho scoperto che le attenzioni femminili molto appaganti, quindi, se siamo tutti insieme meglio”.

 

Come lo scambismo ha aiutato il loro matrimonio

 

Finora, la loro vita sessuale affollata non ha influito negativamente sulla loro unione, tutt’altro: “È meglio”, dice Marco “Siamo solo più forti“, concorda Giada: “C’è una certa energia che scaturisce dalla libertà, perché sai che puoi fare quello che vuoi.” Entrambi dicono che, con lo scambismo hanno imparato a sentirsi “meno intrappolati” nella loro relazione a lungo termine.

Non importa quanto tu ami qualcuno, le cose possono diventare stantie“, spiega Marco. “Aggiungendo altri partner sessuali nel mix, si mantiene tutto più fresco – incluso il sesso con la persona con cui sei impegnato. Non avendo confini così rigidi, ci siamo aperti di più l’uno con l’altra”.

Marco e Giada quando parlano con coppie che vorrebbero provare questo stile di vita consigliano: “Assicurati che sia qualcosa che vuoi davvero fare, perché la gelosia può rapidamente insinuarsi e distruggere una relazione“, avverte Giada. “Devi assicurarti che sia qualcosa con cui ti senti a tuo agio.

 

Conclusione

 

Questo è un racconto di una delle tante coppie, un parere, la loro visione, il loro modo di vivere lo Scambismo. Essere una Coppia Scambista non significa essere stereotipati in una forma, non significa che tutti vivono lo scambismo alla medesima maniera. Siamo vari nel vivere una relazione, ognuno ha le sue vedute in fatto di coppia e sesso, di conseguenza anche in questo stile di vita ci saranno varietà di stili e modi nel vivere e sentire lo scambismo. Dipende da Voi, dipende da te, non esiste una regola per iniziare, esiste la tua capacità di vivere la tua relazione in maniera stabile e forte.